La casa editrice Fly Line

Dal 1986 e' specializzata
nella pubblicazione di libri e
riviste per il pescatore con la
mosca artificiale.

La sua ambizione e' realizzare
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Fly Line Magazine - Rivista, Libri e Speciali sulla Pesca con Mosca Artificiale

Il suo nome è Fly Line.
Grazie ad essa i fiumi avranno sempre meno segreti per il pescatore a mosca.
In questa rivista la passione diventa cultura e la cultura semplicità.

 
Copertine annualità Fly Line
cop_Fly_LineOra è possibile ordinare nel sito (in SHOP/ABBONAMENTI) le copertine per rilegare le annualità di Fly Line. Trasforma le riviste in robusti volumi dall'elegante veste editoriale, disporrai per sempre della migliore enciclopedia possibile di pesca con la mosca artificiale. Ecco il link per la richiesta.
 
Fly Line n. 1 gen 2012

Cop_Web_1-2012EDITORIALE Fly Line 1/2012 - Non c’è dubbio che il prossimo sarà un “anno perplesso” per una società perplessa. Credo che i nostri padri ed i nostri nonni non abbiano mai passato un capodanno con presupposti così grigi, eccetto forse nel 1915 e nel 1940, ma lì almeno sapevano cosa li aspettava, nel ‘15 un milione di baionette (solo che non ce n’erano così tante e per di più finirono subito) e nel ‘45 un esercito di aerei e carri armati, solo che erano tutti degli altri. Mai la società, in tempo di pace (si fa per dire), è cambiata nel giro di un paio di decenni come in questa generazione, ma quello che sconcerta è come cambierà domani. Viene in mente l’agente K in Man in Black: “Millecinquecento anni fa tutti sapevano che la terra era al centro dell’universo, cinquecento anni fa tutti sapevano che la terra era piatta e quindici minuti fa tu sapevi che la gente era sola su questo pianeta: immagina cosa saprai domani”.

Beh, a noi basterebbe immaginare cosa sapremo tra sei mesi, mesi nei quali la classe media dovrà sputare sangue, barcamenarsi con uno stato di polizia tributaria (i soldi non sono più nostri, ma delle banche: non possiamo neanche ritirarli senza giustificato motivo, e poi non potremo neppure spenderli, oltre i 1000€, senza passare dalle banche, manca solo il commissario tributario di quartiere, ma potrebbe essere un’idea). Non era male quando questo era ancora un Paese libero.

Dove andranno a finire i nostri problemi alieutici? Gli speculatori faranno di tutto per realizzare centraline, dighe, antropizzare fiumi, ricostruire mezza Liguria a ridosso dei torrenti che l’hanno devastata proprio per quelle costruzioni, poi chiedendo concessioni (per appropriarsi dell’acqua) in ogni forma e per ogni motivo, e noi che andiamo a lottare contro questi colossi sponsorizzati dalle banche, da politici e regioni che studiano leggi ad hoc per spartirsi denaro pubblico, noi dicevo, buttando in campo qualche ora di volontariato, molto idealismo e nessuna risorsa economica cosa speriamo di ottenere?

Non otterremo nulla, tolto qualche no kill giocattolo, fintanto che la miriade di associazioni e scuole di lancio non si metteranno davvero, unite, a lottare per ottenere il MRA, Minimo Rispetto Ambientale. Invece abbiamo il MDV, Minimo Deflusso Vitale, che altro non è che il corrispondente del trucco di porre una video camera in un semaforo e poi ridurre il giallo a 3’’ per truffare soldi ai cittadini (lo hanno fatto a Modena, ma dopo denunce ripetute hanno smesso) con la scusa di migliorare la sicurezza del traffico. Il MDV è la truffa acquatica del 3° millennio: può funzionare su fiumi come il Reno, il Po o il Danubio, ma è demenziale utilizzarlo in torrenti e ruscelli: è solo una scusa per devastarli. IL MDV è una contraddizione in termini: rilasciare la minima quantità d’acqua necessaria a lasciare integra la vita acquatica di un torrente? Ma per lasciare inalterata la sua vita biotica occorre lasciargli tutta la sua acqua, e più il torrente è piccolo e più questo principio è vero. Ma come si fa a concepire un’idiozia come questa? Ma perché nessuno lo denuncia? Che ci stanno a fare ittiologi, ambientalisti, ecologi, biologi, eccetera? Perché non dicono e scrivono la verità? Il MDV è una scemenza basata su una contraddizione in termini che distrugge i torrenti.

Se vi sembro catastrofico ditemelo pure, ma io ritengo di essere ancora ottimista, anzi, più ottimista di molti di voi se credo si possa ancora lottare con successo, ma chi riuscirà a fondere tutte le associazioni e le “scuole” in un’unica struttura federativa dallo scopo primario di lottare per aiutare i fiumi a salvarsi dalla devastazione? Le nostre associazioni non sono patetiche, fanno pena. Ed è una pena doverlo scrivere.

In Fly Line i comunicati sotto la voce “Ambiente e degrado” occupano sempre più pagine, nonostante siano sempre più riassunti, continuando così occuperanno presto tutte le pagine della rivista, ma a quel punto nessuna rivista Pam avrà più senso, eccetto forse un’ipotetica testata dal titolo “Ultimi ghetti no kill”.

 

 
The Fly - Ecco le bombe pronte per la consegna!

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Sono disponibili i due nuovi libri di Fly Line "The Fly - La genesi" e "The Fly Sacro e profano".

"The Fly - Sacro e profano" è anche il Superspeciale 2011.

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Fly Line Magazine - Rivista, Libri e Speciali sulla Pesca con Mosca Artificiale

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